Detrazioni fiscali del 50% per ristrutturazione scala interna, 2023

ristrutturazione scala interna

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lavori ammessi al bonus del 50 per cento sono numerosi, ed in tal senso interviene anche la Legge di Bilancio 2021, introducendo una novità importante all’articolo 16-bis del TUIR. 

La Legge di Bilancio 2023 ha approvato e confermato le agevolazioni edilizie del “Bonus ristrutturazione” da portare in detrazione per il 2023 e il 2024.

 

La detrazione del 50 per cento spetta per:

      • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);

      • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

    Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti:

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    Il bonus ristrutturazione spetta anche per i lavori in economia, ovvero gli interventi eseguiti in proprio, ma in quest’ultimo caso fa riferimento solo alle spese per l’acquisto dei materiali.

     

    Detrazione 50 per cento: come funziona e a chi spetta

    Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, è possibile fruire della detrazione del 50% calcolata su un importo massimo di 96.000 €, riferito complessivamente, alle spese sostenute.
    Il limite di 96.000 € riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.
    Quindi il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

    Come previsto dal Tuir, possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili, ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese (es. locatari).

    I requisiti che danno accesso al bonus ristrutturazione 2023 hanno vincoli anche sulle modalità di pagamento dei lavori, che dovrà avvenire tramite bonifico bancario o postale. 

    Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento.

     

     

    Altre agevolazioni

    Per chi non dovesse rientrare nelle caratteristiche del Bonus Ristrutturazione, ricordiamo che lo Stato Italiano prevede alcuni casi in cui è possibile applicare l’iva agevolata sulle scale da interno: > le illustriamo nel prossimo articolo. <